La "Marca": controversa modalità educativa di un tempo ...

(di Antonio De Toni)

Aveva la forma dei vecchi 50 centesimi: tonda in ottone. Portava in rilievo un motto latino: "Festina lente" (affrettati lentamente). Passava di mano in mano dei collegiali quando venivano colti a trasgredire a norme comportamentali e più precisamente:
- essere maneschi e/o offensivi con i compagni,
- parlare durante i momenti di silenzio,
- parlare in dialetto.
Il possessore, che si apprestava a passare la marca nella mano del malcapitato trasgressore, di solito usava la formula: "Permetti." e, se necessario, l'indicazione dell'infrazione. L'operazione veniva effettuata con molta discrezione per facilitare un successivo passaggio.
I luoghi e tempi dove vigeva detta disciplina erano il cortile durante le ricreazioni, in passeggiata, nei passaggi da un ambiente all'altro dove era prescritto il silenzio. Alla sera, prima di imboccare le scale delle camerate, il detentore doveva passare per la direzione a riconsegnare "il brutto fardello" che avrebbe influito sul voto settimanale di condotta.
Certamente la marca aveva un forte potere di autodisciplina ed era di non poco aiuto al "prefetto di sorveglianza" alle prese con 200 ragazzi tra i 10 e i 16 anni. A prescindere da qualche caso di ipersensibilità, soprattutto nei ragazzi più piccoli, non mi risulta abbia lasciato particolari traumi a chi ha vissuto in collegio in quegli anni.
Nei nostri incontri di ex allievi, non è certo un tabù evocare quella "palanca", ben sapendo che anni di disciplina facilitarono la formazione di caratteri positivi, accettando le ammende conseguenti a trasgressioni di norme comportamentali mai messe in discussione. Anzi, se consideriamo le problematiche giovanili attuali, non sarebbe da scartare una sua ricomparsa..!?
Non mi do ancora una spiegazione se quel "festina lente" fosse rivolto alla marca, che doveva educare passando, durante la giornata, per tante mani, o al suo momentaneo possessore.? Lucindo, Renato, Livio, Ruggero, Mario, Giovanni, Gian Gaetano, ecc. latinisti del tempo, dateci una spiegazione...