I Padri Giuseppini

I Padri Giuseppini nascono a Torino per volontà del fondatore Leonardo Murialdo (Nadino) nel 1873. Il nucleo centrale dello spirito della Congregazione sta “nell'impegno a vivere in umiltà e carità la risposta all'amore attuale, personale e misericordioso che Dio ha per ogni uomo; la risposta a quest’amore porta alla ricerca continua della Sua volontà ed al servizio disinteressato ai fratelli nelle persone dei giovani poveri e bisognosi, come faceva San Giuseppe verso Gesù”.

Murialdo

 

SAN LEONARDO MURIALDO

     di Vittoriano Nori

Dati essenziali biografici di San Leonardo Murialdo, fondatore della Congregazione di San Giuseppe, ovvero dei Padri Giuseppini.

 

Nasce a Torino il 26 ottobre 1828; entra nel Collegio dei Padri Scolopi a Savona il 27 ottobre 1836 e frequenta le scuole elementari, medie e superiori; decide di farsi sacerdote, riceve l’abito ecclesiastico il 6 novembre 1845 e si iscrive alla facoltà di teologia; consegue la laurea in teologia l’8 maggio 1850 e si iscrive all’accademia della sacra eloquenza; è ordinato sacerdote il 20 settembre 1851 nella chiesa della Visitazione.

Nell’ottobre del 1852 inizia l’attività di insegnante di religione, direttore spirituale e confessore delle allieve dell’Istituto delle Fedeli Compagne; il 26 luglio 1857 assume per incarico di don Giovanni Bosco la direzione dell’Oratorio San Luigi a Porta Nuova; il 30 settembre è a Parigi e trascorre un intero anno scolastico nel Seminario di San Sulpizio; nell’estate del 1886 visita e studia da vicino i “Patronages” e le “Oeuvres de Jenesse” di Parigi ed alcune opere educative cattoliche e protestanti di Londra; il 13 novembre 1866 rientra a Torino e, con un sì eroico, accetta la direzione del Collegio degli Artigianelli, sull’orlo del crollo economico.

Il 24 marzo 1867 dà inizio alla Confraternita di San Giuseppe tra gli insegnanti, gli istruttori, gli educatori degli Artigianelli (è il primo passo verso la fondazione della Congregazione dei Giuseppini); il 15 dicembre 1869 invia al governo Lanza – Sella una petizione per una legislazione normativa del lavoro dei fanciulli e delle donne nelle fabbriche; il 29 giugno 1871 fonda l’Unione Operaia Cattolica.

Il 19 marzo 1873 fonda la Congregazione di San Giuseppe, istituto ecclesiastico - laico con lo scopo di “educare con la pietà e con l’istruzione culturale e tecnica i giovani poveri, orfani o abbandonati o bisognosi di emendazione”; nel giugno del 1876 dà inizio al giornale “La voce dell’operaio” (è il primo giornale cattolico in Italia per gli operai); nel novembre del 1876 dà avvio a Torino al primo ufficio di collocamento al lavoro per operai disoccupati; il 7 aprile 1878 istituisce il “Giardino festivo per gli operai”, oggi chiamato prosaicamente “dopolavoro”; il 15 luglio 1878 dà inizio in Vanchiglia alla Casa – Famiglia per giovani operai (la prima in Italia); nell’ottobre del 1879 propone, nell’ambito delle società operaie e cattoliche, l’istituzione d’una cassa pensioni e previdenza per vecchi inabili e infortunati sul lavoro e che si realizzerà nel 1888.

Nel febbraio del 1880 promuove l’“Opera dei catechismi serali per giovani operai (dieci anni dopo avevano frequentato tali catechismi 14 mila giovani e vent’anni dopo 35 mila); nell’ottobre del 1880 apre la Casa – Famiglia per giovani studenti delle scuole superiori e dell’università; il 21 maggio 1881 apre l’Istituto Educativo San Giuseppe in Volvera per allievi sacerdoti e maestri giuseppini; il 20 settembre 1881 dà inizio a Rivoli Torinese al Noviziato della Congregazione di San Giuseppe; l’8 agosto 1883 pprimo passo dei Giuseppini fuori dal Piemonte con la fondazione del Patronato Pio IXº di Venezia.

Il Iº gennaio 1884 fonda il bollettino “La buona stampa” che dirige, ed i comitati femminili per la buona stampa; nel giugno del 1884 istituisce i primi “Comitati elettorali operai cattolici”; il 6 ottobre 1889 apre il Patronato Sacra Famiglia a Oderzo (Treviso), che sarà dopo qualche anno il Collegio Brandolini Rota; il 30 settembre 1890 apre a Vicenza il Patronato Leone XIIIº e scrive il suo testamento spirituale che arricchisce negli anni successivi; il 16 novembre 1891 la Congregazione del Murialdo prende la direzione del Patronato San Giuseppe di Bassano del Grappa (Vicenza).

Il 24 aprile 1893, dopo grave e lunga malattia guarisce miracolosamente per intercessione di don Giovanni Bosco; il 15 ottobre 1897 un grave disastro economico minaccia il Collegio degli Artigianelli e con un voto è ancora chiamato in causa don Bosco; il 18 marzo 1899 un cospicuo legato, lasciato dal conte Alessandro Roero di Guarene, pone fine alla croce dei debiti che pesava sulle spalle del Murialdo fin dal 1866; il 17 luglio 1899 apre a Modena l’Istituto Sacro Cuore.

Il 19 marzo 1900 è la festa di San Giuseppe. Il Murialdo non si regge in piedi ed è molto affaticato e stanco. Nel pomeriggio del 24 marzo 1900 si alza per scrivere una lettera di conforto ad un ex allievo ed è costretto a ritornare a letto; muore santamente il 30 marzo 1900, rimpianto da tutti.

Il 3 novembre 1963 il Murialdo è proclamato Beato da Papa Paolo VIº, che lo proclamerà Santo il 3 maggio 1970.